Io sono #libera: di essere come cazzo mi pare!

Questo post è nello spirito del mio blog, quindi rebloggo volentieri!

Al di là del Buco

8c6a95ab4a57de0af79ac0b6763bebd7_hAbbi rispetto per te stessa, diceva una ragazza che frequentava la mia stessa classe. Non le piaceva il fatto che andassi in giro con camicie trasparenti e minigonne. Ti notano perché tu mostri il corpo, mi rimproverava, perché se lo facessi anch’io mi ritroverei con la stessa mandria di uomini attaccata al culo.

Poi la scuola finì. Io mi iscrissi all’università. Lei andò non so dove. Non abbandonai il mio look, per quanto fosse davvero difficile ritagliarmi qualche amicizia con una donna che non sentisse l’obbligo di farmi la morale. C’era sempre la questione del rispetto, la dignità, l’amor proprio. Le più politicizzate tiravano fuori una sorta di femminismo bacchettone che veniva praticato da alcune ragazze incazzate che per ogni buon voto che prendevo mi davano comunque della zoccola perché secondo loro ero scorretta.

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