I Racconti dell’Ossitocina

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Little House on the Prairie (La Casa nella Prateria), 1974

Aprite gli occhi piacevolmente spossate dall’attività fisica preferita e la vedete lì, davanti a voi: lontana, di legno e ben piantata nell’erba alta. La casa nella prateria. Una carrellata di immagini sorridenti di voi insieme a lui mentre fate sesso in tutte le posizioni possibili, in gita, in viaggio e infine incinte con un bambino. Un flash degno di Ritorno al Futuro. Le più inesperte crederanno di essere innamorate o staranno provando un infatuamento avanzato (in tutto questo l’uomo dorme beato grazie alla vasopressina oppure pensa ad altro per la prolattina – entrambe endorfine – e qui forse la natura è stata ingiusta).

L’illusione di tenerezza/maternità/amore è creata dall’ossitocina, un simpatico ormone rilasciato dall’ipofisi quando ci si tocca, abbraccia e si sperimenta un orgasmo. Suscita sentimenti di fiducia nella persona che vi sta accanto. Se fosse un allucinogeno sarebbe forse il favorito delle donne. Una piccola bolla in cui rifugiarsi prima del ritorno alla realtà.

Ritenendomi la persona meno indicata a parlare d’amore, non pretendo di iniziarlo a fare ora. L’unica informazione che posso darvi è che l’amore non si misura in base al livello di ossitocina post-rapporto. Purtroppo o per fortuna per noi, è un qualcosa che accade al di là della camera da letto.

Quindi…come ci premuniamo?

Non c’è rimedio. Pur se filate in bagno a farvi la doccia, non vi lavate via subito la sua impronta di dosso. Sia che si tratti di un estraneo che di un partner fisso. E’ il modo di metabolizzarlo che cambia da donna a donna e pure in questo bisogna essere fortunate. Dovete godervi la sensazione di calma, sicurezza e benessere cercando di non proiettare film nella vostra privata sala cinematografica. E’ difficile perchè in linea di massima, ogni persona che ci attrae è adatta per la “riproduzione”. La natura non poteva prevedere diventassimo una calamità naturale sia per lei che per noi stessi.

In parole povere, dovete sopportare quella che una mia cara conoscente bollerebbe come “una pigna in culo”. Ringraziate di esserne coscienti.

E’ probabile che adesso la casa nella prateria vi sembrerà più simile a quella di Via col Vento, Tara. Su su, domani è un altro giorno!

 

GONE-WITH-THE-WIND-1939—Part-TwoVia col Vento, 1939

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