Stuzzicarsi: il Porno

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La prima esperienza col porno l’ho avuta nella mia prima casa in affitto all’università. Ritrovammo nel mobile sotto la televisione vecchie VHS con etichette come Alice nel Paese delle Meraviglie e Cenerentola. La mia coinquilina, più curiosa di me, volle inserirle nel registratore, convinta si trattasse di qualcos’altro data la certezza che quella casa non avesse conosciuto bambini. I suoi sospetti si rivelarono fondati, era un porno con attori biondi e russi in cui la classica cameriera sexy con veletta, colletto bianco, grembiule rotondo e gonnellina nera era insidiata dal superdotato di turno in tutti gli orifizi. Il filmato era disturbato da interferenze e me ne andai dopo una decina di minuti annoiata borbottando un: “Questa roba non è eccitante.”

Un anno dopo il mio ragazzo dell’epoca mi propose di guardarne uno insieme. Era ambientato durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Casa diroccata, donna che vi si rifugia con altri due o tre soldati. Sappiamo come va a finire. Era più divertente fare qualcosa con lui piuttosto che guardare e toccarsi.

Il porno mainstream può stimolare un uomo a venire parecchie volte ma è raro succeda ad una donna. Primo perché l’eccitazione dei due che prendono parte all’atto è poco inquadrata, secondo, e consequenziale, è data troppa importanza ai genitali e al godimento del maschio in primis. La sua visione è prettamente di parte e perciò la donna non si entusiasma.

Come sarebbe bello, penserete ora, se a dirigere il porno fossero le donne. E’ già successo. Si chiama porno al femminile o porno femminista. Lo scopo è rendere più partecipe la donna inserendola come protagonista. Le pioniere in questo campo sono state e sono Annie Sprinkle e Candida Royalle. Esperimenti in tv sono Dirty Diaries in Svezia e X Femmes in Francia. In Italia ci sono Le Ragazze del Porno che su Indiegogo hanno cercato di raggiungere una cifra consistente per produrre dei filmati dal nostro punto di vista. Uno dei nomi che spicca è quello di Erika Lust, regista svedese, che ha avuto l’idea più creativa: XConfessions. Ha avviato un sito dove ognuno può registrarsi con un account di sua invenzione e confessare le sue fantasie. Erika le raccoglie e ci gira dei piccoli film. Perchè alla fine del millesimo video incentrato solo su un rapporto sessuale l’unica cosa a salire è la noia.

In attesa di vedere l’ennesimo film porno-erotico in 3D girato da un uomo, Gaspar Noé (Love), sappiate ora che avete diverse valide alternative!

Unico avvertimento: i porno sono interessanti SOLO SE si guardano col proprio partner.

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