Letteratura ed erotismo si fondono insieme nei gioielli erotici Idioma

Idioma è il primo brand di gioielli erotici tutto italiano. È stato creato da due donne e amiche di Pescara in Abruzzo, Fulvia Febo, jewel designer creativa, e Elisabetta Andreetti, archeologa. Hanno realizzato cinque collezioni ispirate alle muse di poeti celebri: Iseult da William Butler Yeats, Janine da Jaques Prévert, Eleonora da Gabriele D’Annunzio, Linda da Charles Bukowski, Delia da Pablo Neruda. Tre gioielli per ogni personaggio letterario con una caratteristica specifica: Iseult è lustful (passionale), Janine fetish, Eleonora mistress, Linda slave, Delia sensual. È possibile fare un test per scoprire la propria musa guida nella scelta dei gioielli da indossare (cliccando su Blog in alto a destra, a me è capitata Janine “che con uno sguardo sa accendere ogni desiderio”). Le creazioni delle ragazze sono originali, raffinate, composte da materiali preziosi ed hanno un’insospettabile doppia funzione. Altro particolare interessante: i pacchi sono spediti in forma anonima.

Elisabetta Andreetti e Fulvia Febo, foto di Emanuela Amadio
Disegni di Eleonora Caprara

Come mai vi siete buttate nel mondo dei gioielli erotici?

L’intuizione è sbocciata cinque anni fa dal suggerimento di un partner. Volevamo già collaborare insieme perché ci trovavamo in sintonia e questa si è rivelata l’occasione perfetta. Il primo gioiello che abbiamo creato è la collana lickling. Le collezioni sono maturate nell’arco di questi anni. Sono basate sulla letteratura erotica nel tentativo di conciliare passione, erotismo e femminilità con un’idea di gioco sexy ed elegante.

Da dove deriva il nome del brand?

Idioma si riferisce sia al carattere letterario del marchio sia al significato greco di linguaggio, ma anche di lingua intesa come muscolo molto importante nel raggiungimento del piacere dei sensi.

Collana lickling, foto di Emanuela Amadio

Come progettate i gioielli?

Fulvia è la mente ed Elisabetta canalizza il progetto sul lato tecnico disegnando la forma delle creazioni in base ai suggerimenti e l’expertise della prima. Inviamo i disegni a laboratori di Arezzo e otteniamo il prodotto finito. Le linee dei gioielli e le eventuali pelli abbinate rispettano l’anima delle figure letterarie e caratteri scelti. Ovviamente tutte le creazioni sono state testate su di noi.

Le idee scaturiscono da esigenze personali?

No. Prendono il via da spunti che ci hanno dato amiche o spulciando qui e là su web, giornali, arte, letteratura e nostro vissuto.

Che tipo di materiali usate?

Trasformiamo tutto in Italia e i materiali sono ricercati. Impieghiamo argento 925 con varie lavorazioni e rifiniture, smalto a fuoco, piume di struzzo e di gallo, pelli di diverso genere: pitone, anguilla, razza.

Bracciale cock ring, foto di Emanuela Amadio
Foto di Emanuela Amadio

In che modo i gioielli possono intensificare il piacere sessuale?

Tutti possiedono una doppia funzione. Per i preliminari ci sono il colletto blind in cui si sfila il pendente e si indossa sugli occhi come benda; il fermacapelli tickling è per sfiorare il corpo con le piume per provocare brividi di piacere; gli orecchini nipple tassels diventano delle pasties per capezzoli. Per giocare il lickling accarezza la pelle del partner scendendo fino all’inguine durante una possibile fellatio; il bracciale cock ring ha tre misure per stringere al meglio il pene; l’anello rabbit massaggia la clitoride; la bodychain strip ha un ciondolo con pendente a goccia che si stacca e si infila nel passante all’altezza dell’ombelico, che può essere la conclusione di uno striptease. Per i giochi BDSM esiste l’imbarazzo della scelta: polsini handcuffs di pelle si trasformano in manette sganciando le catene dai gemelli e lo stesso vale per gli orecchini handcuffs; la borsa paddle ha un passamano sganciabile col quale si può sculacciare il partner; la cinta bondage si trasforma in corda rimuovendo la goccia centrale in argento; la collana whip è una frusta; il bracciale master diventa il guinzaglio della collana slave, che è un collare; la cinta mouth-gag è un morso per la bocca. I gioielli sono correlati da video che mostrano il modo in cui si usano.

Pochette paddle, foto di Emanuela Amadio
Foto di Emanuela Amadio

Ogni prodotto è anche abbinato ad un fumetto.

Ciascun personaggio di una linea ha una sua storia disegnata dall’illustratrice Eleonora Caprara. La fine della storia che contiene la spiegazione dell’utilizzo del gioiello nell’ambito sessuale è inviata acquistando il gioiello all’interno del suo packaging.

Ho notato che un vero e proprio team di donne vi ha aiutato nelle componenti del progetto.

Sì, fotografa, videomaker, modelle e astrologa, che in realtà sono nostre amiche. Con l’astrologa Eos abbiamo abbinato ad ogni gioiello un segno zodiacale con un profilo personalizzato.

Acquario, foto di Emanuela Amadio
Sagittario, foto di Emanuela Amadio

Quali sono i vostri prossimi traguardi?

Vorremmo creare una linea più economica, una maschile rock, dato che ci è stata richiesta, e in futuro una dedicata all’archeologia, legata alle tradizioni antiche del mondo. Dobbiamo sviluppare meglio il blog in cui ogni musa ha scritto il proprio racconto per illustrare l’uso degli oggetti. Organizzeremo un evento per San Valentino a Pescara.

Idioma sarà dal 25 al 28 gennaio al salone dedicato agli stili di vita Homi di Milano.

Cinta bondage, foto di Emanuela Amadio
Foto di Emanuela Amadio
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